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Le news dai sindacati della scuola

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Personale scolastico

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Assemblee Sindacali

Rassegna Stampa

  • Una polizza travestita da welfare: no alla svendita della salute dei lavoratori della scuola
    by onen (Cib Unicobas) on Settembre 13, 2026

    Dal 10 settembre oltre 1,2 milioni di dipendenti della scuola italiana possono aderire alla tanto sbandierata assicurazione sanitaria integrativa “gratuita”. Il ministro Valditara e i sindacati concertativi che hanno firmato questa operazione la spacciano come una conquista storica, la prima tutela sanitaria collettiva mai garantita alla categoria. Come Unicobas denunciamo questa narrazione per quello che L'articolo Una polizza travestita da welfare: no alla svendita della salute dei lavoratori della scuola proviene da Cib Unicobas.

  • I bollettini delle nomine GaE – GPS al 31 agosto e 30 giugno 2027
    by augtac (SNALS TORINO) on Settembre 12, 2026

    2^-turno-informatizzato-di-nomina Gps  

  • Polizza sanitaria docenti e ATA, domanda entro il 20 settembre: senza adesione niente copertura.
    by augtac (SNALS TORINO) on Settembre 12, 2026

    La nuova assicurazione sanitaria integrativa destinata al personale della scuola e del Ministero dell’Istruzione e del Merito richiede una adesione volontaria da formalizzare entro il 20 settembre 2026.   A chiarirlo è il MIM con la nota del 10 settembre 2026, che indica le modalità operative per accedere alla copertura sottoscritta con UniSalute, in coassicurazione con

  • Copertura sanitaria integrativa gratuita per il personale della scuola: pubblicata dal MIM la nota operativa. Adesioni dal 10 al 20 settembre 2026
    by ORAZIO RUSCICA (NOTIZIE NAZIONALI Archivi - SNADIR) on Settembre 11, 2026

    Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato la nota con le modalità operative di adesione al “Servizio di assicurazione integrativa delle spese sanitarie del personale della scuola e del Ministero dell’Istruzione e del Merito”. Il provvedimento si inserisce nell’iter avviato formalmente il 29 dicembre 2025 con la sottoscrizione definitiva del CCNI sull’assistenza sanitaria integrativa per L'articolo Copertura sanitaria integrativa gratuita per il personale della scuola: pubblicata dal MIM la nota operativa. Adesioni dal 10 al 20 settembre 2026 proviene da SNADIR.

  • Assicurazione sanitaria integrativa per docenti e ATA: cosa sapere e perché è uno spot. Si distrugge la sanità pubblica, i privati ci guadagnano e i lavoratori ne ricavano ben poco
    by Rss Feed scuola.usb.it on Settembre 11, 2026

    Le informazioni tecniche Da mercoledì 10 settembre 2026 è possibile aderire alla polizza sanitaria integrativa gratuita prevista dal Ministero dell'Istruzione e del Merito nell'ambito delle misure di welfare per il personale scolastico. La gestione è affidata a UniSalute, in co-assicurazione con Poste Assicura SPA e Intesa Sanpaolo Protezione SPA. La platea dichiarata dal Ministero è di oltre 1.200.000 dipendenti. Chi ha diritto alla copertura - Personale docente, DSGA e ATA a tempo indeterminato; - Personale con contratto di supplenza annuale (scadenza 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (scadenza 30 giugno); - Personale utilizzato presso una sede scolastica statale; - Dirigenti scolastici in servizio; - Personale amministrativo del Ministero, compreso quello in comando da altre amministrazioni. Sono esclusi il personale delle Province autonome di Trento e Bolzano e della Regione Valle d'Aosta, il personale in comando presso altre amministrazioni e chi ha già compiuto 71 anni alla data di decorrenza della copertura. Chi raggiunge il limite di età durante l'anno mantiene la copertura fino alla prima scadenza annuale utile. Chi resta fuori Il personale con contratto di supplenza breve non ha diritto alla copertura. È l'esclusione più rilevante dell'intera operazione. Come aderire L'adesione non è automatica. Va manifestata espressamente accedendo all'area riservata del portale del Ministero con credenziali SPID, CIE o CNS, selezionando "Assicurazione sanitaria integrativa" tra i servizi in evidenza, oppure tramite il link diretto alla funzione di adesione. L'adesione è valida fino alla scadenza del contratto (personale a tempo determinato) o fino alla cessazione del servizio (personale a tempo indeterminato) ed è irrevocabile. Tempi di attivazione Dopo l'adesione servono tempi tecnici per la trasmissione dei nominativi a UniSalute. Il Ministero consiglia di non registrarsi sul portale o sull'app UniSalute prima di 20 giorni dalla data di adesione. Il numero verde UniSalute per l'assistenza su garanzie, prestazioni e rimborsi sarà attivo dal 30 settembre 2026. Contatti Per dubbi sulla polizza, sulle prestazioni o sui rimborsi, dopo l'adesione: area riservata e app UniSalute, oppure il call center attivo dal 30 settembre. Per dubbi sugli aventi diritto o sulla procedura di adesione, di competenza del Ministero, è attiva una casella di posta dedicata indicata nella Guida al Piano Sanitario pubblicata sul portale. L'analisi di USB Scuola Diciamolo con chiarezza: una copertura sanitaria integrativa gratuita, in un paese dove le liste d'attesa nella sanità pubblica costringono sempre più lavoratrici e lavoratori a rivolgersi al privato, non è di per sé un problema. Il problema è come questa misura è stata costruita, chi ne resta escluso e cosa serve a nascondere. Il primo punto riguarda proprio l'esclusione dei supplenti brevi. È la fascia più precaria e meno tutelata dell'intero comparto scuola, quella che ogni anno tiene in piedi la macchina scolastica riempiendo le cattedre vacanti fino all'ultimo giorno utile, e che il Ministero ha scelto di lasciare fuori da una misura di welfare presentata come universale. Non è una svista tecnica: è la conferma che la precarietà, in questo paese, si paga anche in termini di diritti negati, non solo di stipendio, come USB Scuola sostiene da sempre.  Il secondo punto riguarda il metodo. Una misura che riguarda la salute di oltre un milione di lavoratrici e lavoratori è stata definita senza un confronto reale con le organizzazioni sindacali non firmatarie del CCNL, che rappresentano una parte consistente del personale scolastico. Le scelte su beneficiari, esclusioni e compagnie assicurative coinvolte sono arrivate come atto compiuto, da recepire tramite un portale e un'adesione individuale. Non è contrattazione, è comunicazione istituzionale spacciata per welfare partecipato. Il terzo punto è più di fondo. Ogni euro che lo Stato destina a una polizza sanitaria privata è un euro che non va a finanziare il servizio sanitario nazionale, che resta lo strumento per garantire cura a tutti, non solo a chi ha un contratto stabile o rientra nelle categorie previste da un bando. La logica del welfare integrativo aziendale, applicata alla pubblica amministrazione, normalizza l'idea che la sanità pubblica non basti più e che serva un tassello privato per compensarne le carenze. È una scorciatoia che non risolve il problema delle liste d'attesa, lo aggira, e nel farlo affida a UniSalute, Poste Assicura e Intesa Sanpaolo Protezione la gestione di dati sanitari sensibili di oltre un milione di dipendenti pubblici. Infine, c'è la questione delle priorità. Il personale della scuola aspetta da anni un rinnovo contrattuale che restituisca potere d'acquisto reale, un investimento serio sulla stabilizzazione del precariato e un piano di assunzioni che riduca la supplentite strutturale. Una polizza sanitaria, per quanto utile possa risultare nell'immediato a chi ne beneficia, non sostituisce nessuna di queste rivendicazioni. USB Scuola continuerà a chiedere che le risorse pubbliche vadano prima di tutto a rafforzare salario e stabilità del lavoro, e a difendere un sistema sanitario nazionale che non abbia bisogno di stampelle assicurative per garantire cure a chi lavora nella scuola. USB Scuola

  • Polizza sanitaria – Rinnovo contratto
    by (UIL Scuola Piemonte) on Settembre 11, 2026

    Dal 10 settembre è possibile aderire alla polizza sanitaria integrativa per il personale della scuola – ATA: le ore aggiuntive sempre pagate o recuperate –...

  • Polizza sanitaria per il personale della scuola: dal 30 settembre 2026 parte la nuova copertura. FENSIR: «Una tutela in più, ma è importante conoscere bene prestazioni e limiti»
    by FENSIR SINDACATO (FeNSIR Sindacato Scuola e Università) on Settembre 10, 2026

    Oltre 1,2 milioni di lavoratori interessati. La copertura riguarda docenti, compresi gli insegnanti di religione... L'articolo Polizza sanitaria per il personale della scuola: dal 30 settembre 2026 parte la nuova copertura. FENSIR: «Una tutela in più, ma è importante conoscere bene prestazioni e limiti» proviene da FeNSIR Sindacato Scuola e Università.

  • Sciopero negli scali aeroportuali di Pisa e Firenze sabato 13
    by Editor Contenuti CUB (CUB) on Settembre 10, 2026

    Dalle 11 alle 15 si fermera’ il perdonale di Toscana aeroporti spa, GH Toscana srl e Consulta spa L'articolo Sciopero negli scali aeroportuali di Pisa e Firenze sabato 13 proviene da CUB.

  • Sabato 19 settembre mobilitazione a Milano contro i licenziamenti ritorsivi
    by Editor Contenuti CUB (CUB) on Settembre 10, 2026

    Assemblea al San Raffaele e poi in corteo contro sfruttamento e irregolarita’ L'articolo Sabato 19 settembre mobilitazione a Milano contro i licenziamenti ritorsivi proviene da CUB.

  • Professione i.r. 09/2026
    by ORAZIO RUSCICA (NOTIZIE NAZIONALI Archivi - SNADIR) on Settembre 10, 2026

    Sommario: Riparte la scuola, continua il nostro impegno – Prove concorsuali e ricorsi – Quando il dirigente scolastico invade le competenze degli organi collegiali – Le FAQ del mese – Dalla scuola al lavoro e l’allarme di Indeed. Ecco quali sono le professioni ‘introvabili’ in Italia – Un nuovo anno scolastico al via. L’entusiasmo di L'articolo Professione i.r. 09/2026 proviene da SNADIR.

  • USB SCUOLA: SOTTOSCRIVONO LA POVERTÀ CONTRATTUALE E POI CI RACCONTANO LE FAVOLE
    by Rss Feed scuola.usb.it on Settembre 10, 2026

    Leggiamo dal Corriere della Sera un articolo sul carovita al nord Italia e le rinunce ai ruoli con dichiarazioni dei sindacati firmatari che fan pensare di leggere il corriere dei piccoli. La situazione descritta è drammaticamente reale. I costi degli alloggi al nord, in Lombardia e a Milano in modo particolare, sono al limite dell’inarrivabile. Basta dare uno sguardo ai siti specializzati. La barzelletta arriva con le proposte degli esponenti degli stessi sindacati che hanno firmato il rinnovo contrattuale con 40 euro di aumento medio: indennità e agevolazioni fiscali per chi arriva da fuori (Anief) e strumenti di welfare (UIL). Queste risposte sono chiara propaganda da parte delle organizzazioni da cui arrivano. Non vi è alcuna riflessione sulle reali retribuzioni del personale docente e ATA, sempre più immiserite; sulle speculazioni edilizie e finanziare a monte del caro-casa in città come Milano, Firenze o Roma; sulla necessità di investimenti sul salario, nelle prime righe che assicurano continuità retributiva e pensionistica, e non affidamento al welfare aggiuntivo, che di per sé contiene vincoli e una frammentazione della busta paga che non risolve il problema strutturale della povertà stipendiale. Il caro-alloggi, il caro-spesa, il caro-benzina, il carovita in generale riguardano il personale docente che si sposta, ma anche quello residente stabilmente. Non si può pensare di differenziare il salario sulla base del luogo di residenza, le gabbie salariali sono inaccettabili in ogni definizione. Un intervento strutturale e sfaccettato, che coinvolge tutta la struttura dello Stato, centrale e periferica, dal Ministero dell’Economia agli Enti Locali, interventi per garantire la dignità del lavoro e dei lavoratori e delle lavoratrici, investimenti consistenti per la scuola e per il personale della scuola, solamente in questo modo possiamo garantire che i ruoli non vengano rifiutati e che la scuola torni ad essere il luogo di crescita culturale ed emancipazione sociale che ha il dovere di essere. Chiediamo alle lavoratrici e ai lavoratori di distaccarsi dai sindacati che hanno firmato l’ultimo CCNL esultando per questi “aumenti” e di tornare a rivendicare i propri diritti. USB Scuola continuerà a perseguire questo cammino di lotta!

  • FENSIR IN DIRETTA: giovedì 10 settembre la seconda puntata
    by FENSIR SINDACATO (FeNSIR Sindacato Scuola e Università) on Settembre 9, 2026

    Dopo il primo appuntamento dedicato al reclutamento 2026/27, torna FENSIR IN DIRETTA – La scuola,... L'articolo FENSIR IN DIRETTA: giovedì 10 settembre la seconda puntata proviene da FeNSIR Sindacato Scuola e Università.

  • EDISU a Torino: Casi di sfruttamento e ritorsioni verso chi denuncia
    by Editor Contenuti CUB (CUB) on Settembre 9, 2026

    Alla Sodexo imputati trattamenti inadeguati dei lavoratori, mancati pagamenti di straordinari e precarieta’ imperante L'articolo EDISU a Torino: Casi di sfruttamento e ritorsioni verso chi denuncia proviene da CUB.

  • Le Civette non si toccano !
    by Editor Contenuti CUB (CUB) on Settembre 9, 2026

    A Firenze prosegue la lotta contro la chiusura della RSA L'articolo Le Civette non si toccano ! proviene da CUB.

  • FGU/Snadir in audizione alla Camera: per i docenti di religione immissioni in ruolo dal 70% al 95%
    by Lorena Spampinato (NOTIZIE NAZIONALI Archivi - SNADIR) on Settembre 9, 2026

    Ruscica: “Dopo le procedure di reclutamento, ora serve completare il percorso di stabilizzazione. Non possiamo aspettare altri dieci anni” La Federazione Gilda-Unams è intervenuta oggi in audizione davanti alle Commissioni riunite V (Bilancio, Tesoro e Programmazione) e VIII (Ambiente, Territorio e Lavori pubblici) della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 3083, L'articolo FGU/Snadir in audizione alla Camera: per i docenti di religione immissioni in ruolo dal 70% al 95% proviene da SNADIR.

  • Napoli Servizi, cresce la vertenza sul lavoro precario: il 15 settembre presidio davanti al Comune
    by Editor Contenuti CUB (CUB) on Settembre 9, 2026

    Al centro precarietà e somministrazione: chiesti lavoro stabile, full-time, internalizzazioni e salari dignitosi L'articolo Napoli Servizi, cresce la vertenza sul lavoro precario: il 15 settembre presidio davanti al Comune proviene da CUB.

  • Ferrovie, sciopero nazionale: oltre il 70% di adesioni, cancellati più di 2.800 treni
    by Editor Contenuti CUB (CUB) on Settembre 8, 2026

    Salari, sicurezza e servizio pubblico al centro della mobilitazione nazionale di CUB Trasporti e SGB L'articolo Ferrovie, sciopero nazionale: oltre il 70% di adesioni, cancellati più di 2.800 treni proviene da CUB.

  • DOCENTI DI RELIGIONE: NUOVA IMPORTANTE VITTORIA FENSIR. FINO A 14 MENSILITÀ DI RISARCIMENTO PER LA REITERAZIONE DEI CONTRATTI
    by FENSIR SINDACATO (FeNSIR Sindacato Scuola e Università) on Settembre 8, 2026

    FENSIR e SAIR aprono una nuova campagna nazionale per la tutela dei docenti di religione... L'articolo DOCENTI DI RELIGIONE: NUOVA IMPORTANTE VITTORIA FENSIR. FINO A 14 MENSILITÀ DI RISARCIMENTO PER LA REITERAZIONE DEI CONTRATTI proviene da FeNSIR Sindacato Scuola e Università.

  • Diffida su formazione obbligatoria e Intelligenza Artificiale personale docente
    by claudio (Cobas Scuola) on Settembre 8, 2026

    Diffida avverso l’imposizione della formazione obbligatoria al personale docente, con particolare riferimento alla formazione sull’Intelligenza Artificiale – insussistenza di un obbligo generalizzato in assenza di specifico fondamento normativo o contrattuale

  • Sciopero negli scali di Firenze e Pisa il 13 settembre
    by Editor Contenuti CUB (CUB) on Settembre 8, 2026

    Quattro ore di stop il 13 settembre per il personale di Toscana Aeroporti, GH Toscana e Consulta. L'articolo Sciopero negli scali di Firenze e Pisa il 13 settembre proviene da CUB.

  • Handling aeroportuale: aumentano i profitti, diminuiscono i salari
    by Editor Contenuti CUB (CUB) on Settembre 8, 2026

    Rinnovi a perdere e inflazione hanno eroso il 20% del potere d’acquisto dei lavoratori in dieci anni L'articolo Handling aeroportuale: aumentano i profitti, diminuiscono i salari proviene da CUB.

  • USB Scuola sarà presente a Marina di Pietrasanta il 9 settembre per il flash mob de La Versiliana, la festa de “Il Fatto Quotidiano”.
    by Rss Feed scuola.usb.it on Settembre 7, 2026

    Una delegazione di USB Scuola sarà alla festa del Fatto Quotidiano, alla quale parteciperanno anche Tomaso Montanari e il premio Nobel Giorgio Parisi, per portare la nostra posizione contro la scuola neoliberale, che addestra e seleziona i giovani subordinando la filiera formativa alla filiera produttiva, invece di formare cittadini critici. Non è un caso che la stessa scuola che negli ultimi anni ha visto tagli, precarizzazione, dequalificazione del sapere sia oggi attraversata da progetti di educazione alla difesa, protocolli con le Forze Armate, moduli di "cultura della sicurezza" che normalizzano guerra e riarmo tra i banchi. Quando lo Stato smette di investire in conoscenza e welfare e sposta risorse su riarmo e industria bellica, la scuola diventa il primo terreno su cui riprodurre il consenso alla cultura della guerra: si insegna ad accettare la guerra come orizzonte e possibilità invece che a comprenderla e rifiutarla. È lo stesso disegno che colpisce chi nelle scuole si è espresso contro il genocidio a Gaza, tra sanzioni e ispezioni a docenti e studenti. "Il futuro non si arma, si insegna" è anche la nostra battaglia. Portiamo lì la voce di chi la scuola la vive ogni giorno, contro chi la vuole ridotta a mercato del lavoro travestito da istruzione, e contro chi la vuole ridotta ad anticamera della guerra.   9 settembre, ore 18.30, Viale Enrico Morin 16, Marina di Pietrasanta. Ci saremo!

  • Malattia, cambia la regola sul certificato medico: riconosciuto anche il giorno precedente alla visita ambulatoriale
    by FENSIR SINDACATO (FeNSIR Sindacato Scuola e Università) on Settembre 7, 2026

    INPS, Circolare n. 92 del 4 settembre 2026. La tutela previdenziale può decorrere dal giorno... L'articolo Malattia, cambia la regola sul certificato medico: riconosciuto anche il giorno precedente alla visita ambulatoriale proviene da FeNSIR Sindacato Scuola e Università.

  • USB Scuola: tra propaganda e matematica creativa Valditara mente sul rientro a scuola
    by Rss Feed scuola.usb.it on Settembre 5, 2026

    Mentre studenti e insegnanti si preparano a rientrare in aule che superano i 35 gradi, il Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara concede un'intervista trionfale a “La Repubblica”. Peccato che tra una promessa e l'altra, i numeri raccontino una storia molto diversa. E mentre il termometro schizza, la verità viene sacrificata sull'altare della propaganda. «Abbiamo investito con successo»: quali soldi? Alla domanda sul caldo nelle scuole, Valditara risponde perentorio: «Noi abbiamo destinato 3,7 miliardi di fondi Pnrr all'efficientamento energetico». Parole grosse. Peccato che la Relazione della Corte dei conti sul Rendiconto 2025 dica l'esatto contrario: di questi fondi ne è stato speso appena il 26%. Il resto? 2,3 miliardi di euro sono bloccati come "residui passivi" – tradotto: soldi impegnati sulla carta ma mai arrivati ai cantieri. Il 74,3% di tutti i residui passivi dell'intero Ministero dell'Istruzione è concentrato proprio sull'edilizia scolastica. Non è un dettaglio tecnico: è la prova che il sistema non funziona. I fondi ci sono, ma non riescono a trasformarsi in lavori. Come si fa a dire «abbiamo investito con successo» quando i cantieri sono fermi? I 20 milioni e la matematica creativa Ma il capolavoro arriva quando il Ministro annuncia: «In emergenza climatica, ho stanziato altri 20 milioni che dovrebbero consentire di dotare tutte le aule di dispositivi di raffreddamento». Facciamo due conti: 350.000 aule statali divise per 20 milioni fanno 57 euro ad aula. La risposta di Valditara è degna di un prestigiatore: «Se dal conteggio sottraiamo le scuole già refrigerate, quelle che hanno acquistato dispositivi di raffrescamento in questi mesi e le altre che per posizione geografica non soffrono, la cifra sale di un terzo». Traduzione: invece di 57 euro, facciamo finta che siano 75. Con cui comunque non ci compri un condizionatore. Al massimo un ventilatore da supermercato, che se tutto fila liscio arriva comunque a scuola iniziata dopo che, durante l'estate più calda del secolo, nessuno ha fatto o detto niente. La colpa è degli enti locali? Il Ministro scarica la responsabilità: «Non dimentichiamo che la competenza su questo settore è degli enti locali proprietari degli immobili». Vero, e questo è uno dei motivi per cui il PNRR è stato un fallimento quasi totale. Si è scelto un meccanismo basato sulla capacità di progettazione, assolutamente disuguale, degli enti locali, senza dare alcun sostegno, piuttosto che centralizzare la valutazione e la gestione degli interventi. La Corte dei conti, infatti, è chiara: il problema è la capacità operativa della catena di attuazione. Molti Comuni non hanno uffici tecnici sufficienti, ma non solo. Gli edifici non hanno le carte in regola perché hanno problemi a monte rispetto all'efficienza climatica: oltre il 41% è privo di collaudo statico, il 56% non ha l'agibilità, tradotto in parole povere il rischio principale è il crollo. Senza agibilità e collaudi, gli interventi sul clima non si possono fare e i soldi restano fermi. La verità che il Ministro non dice Mentre Valditara parla di «splendida collaborazione fra ministero ed enti locali», il think tank Tortuga certifica che solo il 7-10% delle scuole italiane ha impianti di raffrescamento (con punte del 5% in Piemonte, Umbria e Basilicata). Tra il 2022 e il 2025, le temperature in classe hanno superato i 26 gradi nel 10% dei giorni di lezione – circa 21 giorni all'anno. La scuola non vuole essere presa in giro! Non serve annunciare trionfi da 3,7 miliardi quando i cantieri non partono. Non serve dire «l'abbiamo promesso, l'abbiamo fatto» con 57 euro ad aula. Serve un piano nazionale che integri climatizzazione, isolamento termico ed efficienza energetica. Serve sbloccare la macchina burocratica che tiene fermi 2,3 miliardi. Serve dire la verità: l'Italia ha un patrimonio scolastico vecchio, insicuro e inadeguato al cambiamento climatico. Mentre le aule bollono, di tutto abbiamo bisogno tranne che di bugie. Gli studenti e i lavoratori meritano di studiare e lavorare in ambienti sicuri e dignitosi. Non in saune con i ventilatori.

  • Ricostruzione di carriera. Chi deve presentare domanda?
    by ORAZIO RUSCICA (NOTIZIE NAZIONALI Archivi - SNADIR) on Settembre 4, 2026

    Il personale della scuola di ruolo deve presentare la domanda entro il 31 dicembre 2026 tramite il sistema di Istanze On Line,  mentre gli incaricati annuali di religione devono presentarla in forma cartacea DOCENTI DI RUOLO La legge 107/2015 all’art. 1 comma 209 stabilisce che la ricostruzione di carriera del personale della scuola a tempo indeterminato, ivi L'articolo Ricostruzione di carriera. Chi deve presentare domanda? proviene da SNADIR.

  • Buon inizio anno scolastico ai docenti cubani da USB Scuola
    by Rss Feed scuola.usb.it on Settembre 3, 2026

    Il 1 settembre è iniziato l'anno scolastico a Cuba. Oltre un milione e 400 mila alunni riprendono le attività scolastiche. Ritornano a scuola senza trasporti, mense scolastiche, acqua potabile. Spesso senza neppure materiali didattici sufficiente per svolgere le regolari attività didattiche. Non potranno nutrirsi con una dieta proteica adeguata agli impegni scolastici e sportivi. Vittime di un blocco economico ed energetico infame imposto dall'Amministrazione Trump. Il 1 settembre, centinaia di migliaia di maestri e docenti hanno ripreso il lavoro. Hanno rinunciato a parte delle loro vacanze per preparare il nuovo anno scolastico allo scopo di superare le difficoltà tremende imposte dalla mancanza di elettricità e dalla scarsità di risorse. Quest'anno, molti di loro, percorreranno chilometri a piedi per raggiungere i propri alunni. Come Dioelis Frometa, maestro della Escuela Primaria di La Tinta. Lo abbiamo conosciuto nella provincia di Maicì, all'estremo Oriente dell'isola, durante il Convoy Nuestra América a cui abbiamo partecipato questo agosto. Ci ha raccontato che quest'anno dovrà camminare oltre due ore al giorno per raggiungere i suoi studenti: "Ovunque risiede un bambino, arriva un maestro". La professionalità di maestri e docenti cubani si misura nella dignità di non abbandonare nessuno, nella certezza che, anche se dovessero mancare le risorse, non mancheranno mai la creatività, la solidarietà e l’amore del corpo docente cubano. L’istruzione a Cuba non è oggetto di negoziazione, nemmeno nel contesto dell’attuale embargo petrolifero imposto dagli Stati Uniti. Fino a qualche anno fa, l'Avana destinava il 9% del PIL al sistema di educazione nazionale. Ancora oggi, è una delle voci di bilancio più importanti. Secondo i dati dell’Annuario statistico di Cuba 2024 dell’Ufficio nazionale di statistica e informazione (ONEI), in quell'anno Cuba contava un totale di 298.000 insegnanti impiegati su 10.903 istituti scolastici. Di questi, 1.259 sono asili nido per la scuola dell’infanzia; 6.961 al livello primario; 1.754 all’istruzione secondaria (1.009 di base, 309 preuniversitaria, 407 tecnico-professionale e 29 di formazione del personale docente); 474 all’istruzione per adulti; 333 all’istruzione speciale; 37 alle scuole d’arte; 35 alle scuole sportive; e 50 all’istruzione superiore. Come docenti di USB Scuola, vogliamo augurare un buon inizio di anno scolastico a tutta la comunità scolastica cubana, anche in questo momento di difficoltà, ribadendo la nostra solidarietà con Cuba e la nostra ferma condanna del criminale bloqueo statunitense. Il sistema educativo e scolastico cubano, basato sull'uguaglianza, sulla capillarità territoriale e sulla responsabilità collettiva, continua a rappresentare per noi una grande fonte di ispirazione. Lo è ancora di più oggi, mentre il nostro sistema scolastico in Italia subisce gli effetti di privatizzazioni, tagli e precarizzazione che rendono sempre più difficile garantire qualità della didattica e condizioni di lavoro dignitose per i docenti.

  • FAQ – Dichiarazione dei Servizi su Istanze Online e cartaceo – 2026
    by ORAZIO RUSCICA (NOTIZIE NAZIONALI Archivi - SNADIR) on Settembre 3, 2026

    FAQ – Dichiarazione dei Servizi su Istanze Online e cartaceo – 2026 L'articolo FAQ – Dichiarazione dei Servizi su Istanze Online e cartaceo – 2026 proviene da SNADIR.

  • Martedì 22 settembre presentazione, a Milano, del libro di Stefano d’Errico “SINDACATO S.p.A. CGIL, CISL, UIL (e gli altri). Diktat, affari e miracoli della nuova casta”.
    by onen (Cib Unicobas) on Settembre 2, 2026

    MARTEDÌ 22 SETTEMBRE 2026 ore 15.00 / 17.45 Casa della Cultura Via Borgogna, 3 (Metro M1/M4 San Babila) Milano Intervengono:Peter Gomez (Direttore de “ilfattoquotidiano.it” – Autore della Prefazione) Ezio Gallori (Pensionati Uniti – Autore dell’Introduzione) Stefano d’Errico (Autore del libro – Segretario nazionale Unicobas Scuola &Università) Coordinano: Beppe Bettenzoli (USB Lombardia) e Marco Monzù Rossello(Unicobas L'articolo Martedì 22 settembre presentazione, a Milano, del libro di Stefano d’Errico “SINDACATO S.p.A. CGIL, CISL, UIL (e gli altri). Diktat, affari e miracoli della nuova casta”. proviene da Cib Unicobas.

  • GPS 2026/2027, nomine e reclami: l’UST di Bergamo chiarisce il funzionamento dell’algoritmo. FeNSIR: «La procedura automatizzata non esclude la possibilità di errori»
    by FENSIR SINDACATO (FeNSIR Sindacato Scuola e Università) on Settembre 2, 2026

    L’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, con nota prot. n. 12349 del 1° settembre 2026, è... L'articolo GPS 2026/2027, nomine e reclami: l’UST di Bergamo chiarisce il funzionamento dell’algoritmo. FeNSIR: «La procedura automatizzata non esclude la possibilità di errori» proviene da FeNSIR Sindacato Scuola e Università.

  • “FENSIR IN DIRETTA”: nasce il nuovo appuntamento settimanale con il mondo della scuola
    by FENSIR SINDACATO (FeNSIR Sindacato Scuola e Università) on Settembre 1, 2026

    Debutta giovedì 3 settembre alle ore 18:30 il nuovo video-podcast sindacale di FENSIR. Informazione, approfondimenti,... L'articolo “FENSIR IN DIRETTA”: nasce il nuovo appuntamento settimanale con il mondo della scuola proviene da FeNSIR Sindacato Scuola e Università.